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Ciao a tutti,
quello che cercherò di fare sarà parlarvi di me in modo semplice: di ciò che ero, che sono e che vorrei essere...
Sono nato a Torino il 13 Gennaio 1983 e sicuramente vi chiederete come mai proprio li...Beh,ve lo dico subito: mia mamma (napoletana) e mio papà (palermitano) si sono conosciuti li perchè entrambi, per motivi di lavoro, hanno vissuto per anni nel capoluogo piemontese.
Per vari motivi, l'anno successivo alla mia nascita, i miei si sono trasferiti a Palermo e così è li che ho vissuto l'infanzia e parte dell'adolescenza. Parte perchè già a 15 anni ho cominciata a fare su e giù tra Toscana e Sicilia durante il periodo scolastico, mentre in estate restavo praticamente sempre in Toscana, a Pistoia, dalla Famiglia Ginanni; una famiglia a cui devo tanto e che non finirò mai di ringraziare per aver reso meno doloroso il distacco dalla mia famiglia e dalla mia terra. Ero solo un ragazzino e mai avrei pensato di arrivare fin qui.
Fin qui dove? continuate a leggere e lo scoprirete.

Allora...Come avrete capito gli anni delle categorie giovanili sono stati per me un pò difficili, anche se adesso mi rendo conto che sono stati proprio quelli gli anni più utili, quelli durante i quali i sacrifici fatti hanno creato le fondamenta che mi hanno permesso di arrivare al professionismo.
Vi racconto qualche episodio, giusto per farvi capire di che tipo di sacrifici parlo.
Quando ero Esordiente ed Allievo (dai 13 ai 16 anni) mi è capitato spesso di andare a correre fuori regione, ad esempio in Campania o Lazio, perchè in Sicilia non c'erano gare e naturalmente le spese da affrontare erano tante. Per questo motivo, per cercare di risparmiare, mi è successo anche di dormire, sulla nave, per terra o, al massimo, su una poltrona.
Mi è capitato anche di trasformare la macchina di mio padre (in realtà era lui che la trasformava) in minicamper...esatto proprio così: togliendo i sedili posteriori si otteneva uno spazio che utilizzavo per mettere su un piccolo materasso che mi permetteva di affrontare i lunghi viaggi verso Messina, Ragusa, Siracusa o Catania con un pò più di relax...si fa x dire...
Un altro sacrificio che ricordo bene era quello della scuola, nel senso che il pomeriggio dovevo riuscire ad allenarmi ma anche a studiare e questo vi assicuro che, per uno che come me già allora prendeva la bici seriamente, è stato difficilissimo! Ricordo che portavo la pasta a scuola, in un thermos, così da poterla mangiare a ricreazione e da poter uscire immediatamente in bici non appena arrivato a casa. Era uno stress che non immaginate. Poi le prese in giro dei compagni che mi guardavano come se fossi stato un alieno. Eh si, è stata dura....

Quando invece sono passato alla categoria Juniores le cose sono un pò migliorate...(mica tanto)...nel senso che del "minicamper" non ce n'è stato più bisogno, visto che da li in poi è cominciata l'odissea degli aerei (quanti ne ho presi da allora ad oggi!). Praticamente partivo il sabato per correre la domenica mattina o pomeriggio e poi il lunedì mattina tornavo a casa, anzi, a scuola, con un'ora di ritardo...
E vi ho mai scritto di quanto mi allenavo???...No....Bene, ve lo dico...
Bici la mattina, poi subito dopo corsa a piedi. Nel pomeriggio palestra e piscina. Tutto questo in un giorno. Ah, qualche volta ,se c'era tempo, andavo anche in Mountain Bike. Vi sembra tanto per un ragazzino? Beh, forse si..lo era...ma vi assicuro che lo facevo con passione, con grinta e con in testa la voglia matta di diventare un professionista vero. Senza tutto ciò e senza la vicinanza di mio padre che mi ha seguito come un'ombra ora non sarei a questi livelli. Per questo, credetemi, l'impegno per raggiungere uno scopo non è mai troppo...
-continua-